Un primato del Vespucci

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Nell’agosto del 1969 i londinesi assistettero ad uno spettacolo che non si era mai verificato e che non si sarebbe più replicato: un veliero di oltre 3.000 tonnellate di stazza aveva risalito a vela il serpeggiante corso del Tamigi da Southend-on-Sea, fino ai West India Docks dove ormeggiavano un tempo i clipper le cui dimensioni però erano circa la metà di quelle di questo tre alberi del XX secolo.

L’incredibile impresa marinaresca era stata compiuta dalla nave scuola Amerigo Vespucci, al comando del capitano di vascello Ugo Foschini, un velista già noto in campo internazionale che, tra l’altro, quattro anni prima a bordo del Corsaro II aveva vinto la Regata-Lisbona Bermuda, tagliando il traguardo addirittura un giorno prima del secondo classificato.

Al suo arrivo a Londra il comandante Foschini fu ricevuto dal Lord Major il quale, secondo le cronache, lo accolse con un calore insolito in una manifestazione ufficiale, addirittura abbracciandolo gli disse: “Caro Comandante lei è un pazzo o un eroe o forse tutte e due le cose insieme…”

Claudio Ressmann

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