COSMAR deve fare un passo avanti.

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Cari Lettori,

che COSMAR sia in grado allo stato attuale di risolvere le quotidiane problematiche dei naviganti è questione assodata, come anche l’essere l’unica struttura in Italia capace di assistere il marittimo a 360 gradi, ma non  è questo l’argomento che intendo porre sul tavolo, piuttosto mi pongo il quesito se COSMAR è, allo stato attuale, in grado di influenzare il cluster marittimo nelle scelte delle istituzioni pubbliche italiane e internazionali , e ancora mi chiedo se COSMAR ha la autorevolezza per sedersi nei tavoli di lavoro dell’IMO, laddove si parla di sicurezza individuale, di salute, di oggettive esigenze degli equipaggi, di formazione professionale, di vita vissuta ed ancor meglio ancora da vivere, insomma del futuro della marineria.

Io credo COSMAR, oggi, non abbia questa autorevolezza, non è una questione di capacità intellettiva, ma strutturale.

Cosa necessita ad un ente per potersi definire la bussola di una determinata catogoria di lavoratori ? Innanzi tutto una struttura ramificata ed articolata che abbia al suo interno una scuola capace di istruire i futuri operatori COSMAR cosicchè gli stessi possano, con destrezza, interloquire con i professionisti del settore.

Generalmente, l’esigenza di strutturarsi in un’organizzazione associativa scaturisce dal fatto che una pluralità di soggetti intende perseguire finalità che potrebbero prefiggersi anche i singoli, ma molto meno efficacemente o con iniziative di più ridotta portata ed ampiezza, è proprio questo concetto che ci indica la strada maestra da perseguire e senza timore proiettarci oltre l’oggi.  La struttura associativa trova nello statuto le regole di funzionamento delle proprie articolazioni, quindi laddove si cita “dignità dei marittimi” si intende la capacità degli stessi di autorappresentarsi ponendosi quale soggetto parimenti interlocutore e non meramente subordinato. La lettura attenta dello statuto fornisce una prima indicazione sugli adempimenti che un’associazione deve eseguire per una corretta gestione della vita associativa.

Tornando all’argomento principe, se, come fortemente auspico, COSMAR intende raggiungere delle mete ben definite per così porsi all’interno del cluster marittimo come ente che esprima le oggettive necessità della gente di mare, ebbene,  allora, pur continuando a svolgere quello che attualmente è ormai diventata routine, COSMAR deve cominciare a marcare le fondamenta per un progetto che vede il nostro ente protagonista tra i protagonisti e così tracciare la rotta che abbia come destino la dignità professionale del navigante con annessi e connessi tutti i diritti e doveri .

Un progetto così ambizioso è fattibile solamente se la marineria ha la consapevolezza che adesso è arrivato il momento epocale della svolta. COSMAR ha dimostrato di avere la capacità e la competenza per interloquire con tutti senza mai levarsi il cappello, ma per la svolta epocale della marineria tutti i naviganti, o almeno la quasi totatlità di essi, devono stringersi intorno al nostro ente perchè piace o non piace i numeri contano, e con loro grossi investimenti di denaro per aprire nuove strutture in Italia e all’estero, avvalersi di operatori capaci, potenziare gli esistenti mezzi di comunicazione, creare una struttura ramificata con tanti centri e nessuna periferia e non per ultimo una marea di entusiasmo che sia forza vitale del motore del “fare”.

E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)

   Randagio Blogini

 

Per iscriverti a COSMAR clicca qui  o scrivi a segreteria@cosmar.org o chiama il 329 455 5682

 

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