Vorrei che si facesse un po’ di chiarezza , altrimenti rischiamo di combattere contro i mulini a vento.
Il corso direttivo coperta di 300 ore prevede un minimo di ore in aula di 170 delle quali 10% cioè 17 ore ci si può assentare. 90 ore vengono autocertificate con quaderno di addestramento e 40 ore formazione a distanza cioè dispense da leggere on line.
Se dividiamo le 170 ore abbiamo meno di 4 settimane divisibili in 4 moduli.
Quindi non parliamo di mesi e mesi sui banchi di scuola.
Ora sul fatto che sia un corso inutile per chi è già in possesso del titolo ne sono pienamente convinto anche io!
In questo però sono d’accordo con il Com.te Blandina, cosa andiamo a manifestare? Cosa proponiamo? Pensate davvero che si faccia marcia indietro?
Io credo dovremmo fare proposte costruttive, elenco di sotto le mie:
– diminuire le ore in aula per chi già in possesso del titolo e svolge la funzione.
– esonerare comandanti e direttori dall’esame finale,
– accreditare un centro riconosciuto per ogni direzione marittima.
– calmierare il prezzo del corso a livello nazionale.
– chiedere a confitarma ecc di co finanziare il corso
– obbligare le compagnie che richiedono la patente da primo ufficiale ad imbarcare gli ufficiali nel grado e non nel grado inferiore.
Trovare una soluzione anche per chi lavora in turni es: piloti,rimorchiatori,trasporto pubblico, e tutti quelli che lavorano a terra nei dipartimenti di sicurezza e navigazione e/o negli stessi centri di addestramento.
Una volta messa una toppa su queste cose si dovrà lavorare una volta per tutte sulla riforma dei Nautici e decidere una volta per tutte se abolirli definitivamente oppure renderli competitivi come lo erano un tempo.
Perché la nostalgia del nautico sta uccidendo il futuro dei giovani e dei comandanti e direttori del futuro.
Solo dopo aver fatto delle proposte se dall’altra parte nessuno ci verrà incontro si potrà manifestare.
Luca di Fraia