Errate comunicazioni ed incidenti in mare

By | 13 luglio 2018

La Comunicazione

Con un numero di bandiere sempre più numerose in mare e marittimi provenienti da ogni parte del pianeta, il trasporto marittimo internazionale chiede sempre più insistentemente di avere una voce unica – e l’inglese è la risposta.
E’ essenziale che le comunicazioni siano comprese, semplici e possano essere messe in pratica.
Secondo un importante studio, “le carenze nelle comunicazioni rappresentano fino al 35% degli incidenti delle navi”.

Gli incidenti possono verificarsi a causa di incomprensioni e talvolta possono esserne aggravati. Come avvenne nell’incendio del traghetto “Scandinavian Star” nello Skagerrak nel 1990, in cui 161 persone hanno perso la vita perché non c’erano state praticamente comunicazioni da parte dell’equipaggio.

In un altro incidente si è verificata un’interruzione della comunicazione tra l’Ufficiale di Macchina e il ponte: partendo da un piccolo incendio al motore, il risultato finale è stata una disastrosa perdita totale della nave. Anche nel caso di collisioni, le cause sono spesso di difficile comprensione;: addirittura l’uso del VHF per migliorare la sicurezza, diventa un “VHF Assisted collision”.

Un linguaggio condiviso, la comprensione dei disloghi e delle adeguate risposte sono alla base di un’industria marittima sicura.

La spedizione può funzionare solo con tutte le sue componenti in armonia. La nave deve adattarsi al carico, i Motori ai nuovi carburanti e la gente di mare deve essere in grado di comunicare correttamente.
Equipaggi internazionali – problemi internazionali
Lingue del mondo
Mentre sempre più equipaggi multinazionali cominciavano a diventare sempre più la norma, c’era un aumento degli incidenti attribuiti a cattiva comunicazione.

Con sempre più incidenti e pressioni per trovare risposte ai problemi di comunicazione, all’inizio degli anni ’90 l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha creato un gruppo di lavoro per trasformare il “Seaspeak” in un linguaggio per la navigazione, “Frasi standard di comunicazione marittima” (SMCP).

Dal 1997 al 2000 sono state provate circa 3.000 frasi in tutto il mondo, ulteriormente semplificate e infine ridotte a 1.700. L’SMCP è stato adottato dalla 22a assemblea dell’IMO nel novembre 2001 in una risoluzione che ha anche promosso un’ampia diffusione dell’SMCP presso tutti i potenziali utenti e tutte le autorità responsabili dell’educazione marittima.

L’SMCP contiene frasi che sono state sviluppate per coprire i più importanti settori legati alla sicurezza delle comunicazioni verbali da terra a nave (e viceversa), da nave a nave e a bordo. L’obiettivo è quello di ridurre il problema delle barriere linguistiche in mare e di evitare malintesi che possano causare incidenti.

Formazione marittima nella lingua madre
Tempo di imparare

Sebbene il linguaggio dell’SMCP sia spesso molto semplice e costituisca la risposta a bordo delle navi, non è adatto per la gente di mare durante la sua formazione a terra.
Insegnare la lingua non inglese interamente in inglese nella migliore delle ipotesi non è pratico, e quindi non è un’alternativa praticabile.

Per fornire agli studenti molte informazioni complesse, la formazione viene di solito impartita nella lingua madre degli studenti. Ciò crea tuttavia un problema, in quanto tra il trasferimento dall’inglese alla lingua madre possono esistere lacune nelle conoscenze accademiche.

La risposta, secondo gli accademici, è di trovare un modo per sviluppare l’educazione bilingue – dove le informazioni sono alimentate a goccia in inglese, ma spiegato nella lingua madre. Ciò si è rivelato molto utile in luoghi come la Cina.

L’effetto è quello di costruire la conoscenza delle materie, ma anche dell’inglese.
Questo approccio naturale di apprendimento, consente, di imparare a pensare nella seconda lingua e parlarla più istintivamente.
Questo consente ai tirocinanti non solo di proseguire la loro carriera marittima, ma di farlo con una buona conoscenza dell’inglese marittimo. Rendere il sistema più sicuro e migliore per tutti… un vantaggio per tutti, come potremmo dire, ma questo potrebbe essere un po’ complicato da spiegare con l’SMCP.
THESI – Experiential Maritime English

L’inglese, soprattutto l’inglese tecnico marittimo, è il primo indispensabile strumento per una vita di lavoro in mare appagante e a stretto contatto con equipaggi multirazziali, multietnici e multilingue. La capacità di intendere e farsi comprendere è ormai requisito fondamentale per ogni marittimo o profesionista coinvolto in un contesto lavorativo internazionale.

Inoltre, in preparazione per gli esami di patentino e patente, la conoscenza approfondita dei termini tecnici, della grammatica di base e delle SMCP – Standard Marine Communication Phrases è fondamentale per il conseguimento dei titoli.
Thesi, con il suo corso completamente online, offre uno strumento utilissimo per ogni marittimo che abbia la necessità di migliorare, approfondire o incrementare le proprie competenze linguistiche inglesi.
18 Argomenti suddivisi in moduli, ognuno con una serie di quiz ed “esami intermedi” utili a valutare il proprio livello di apprendimento oltre al monitoraggio continuo e all’organizzazione di qualità Thesi, che da oltre un decennio forma marittimi da tutto il mondo con riconosciuta serietà, professionalità ed utilizzo appropriato di strumenti innovativi.
Il Corso d’Inglese marittimo THESI ha il vantaggio di essere bilingue, con traduziuoni simultanee e speech in audio Inglese, con possibilità di ascoltare all’Infinito parole, termini e descrizioni tecniche che attraversano i importanti argomenti Tecnici dell’Industria dei trasporti.
La bontà del corso è testimoniato dal fatto che sia stato valutato ed acquistato in 250 licenze dal MIUR, per il Progetto qualità per la formazione marittima: “Qu@lità 4.0” Azione 4.1 – Innalzamento delle competenze di inglese tecnico.
 
E’ anche possibile avere on line un dizionario di inglese Tecnico maritimo, con un numero crescente di termini e definizioni tecniche

Argomenti Trattati

  • Concetti Base
  • International Code of Signals
  • Comunicazioni – VHF
  • Grammatica di Base
  • Funzioni Comunicative di Base
  • Mooring Lines and Fittings
  • Separations and Spaces
  • Ship’s Particulars
  • Ship’s direction
  • Ship’s Types
  • Diesel Engine
  • Boarding Arrangements for Pilot
  • Wheel Orders
  • Engine Room Orders
  • Emergencies
  • Weather
  • Acronyms
 

Al termine di ogni modulo, testquiz e domande utili per valutare il tuo apprendimento oltre ad un test finale utile a riepilogare tutti gli argomenti trattati ed una serie di frasi da tradurre in italiano dall’inglese e viceversa.

https://vimeo.com/262380317


Paolo Quaranta
– Responsabile Gestione Qualità  –
Thesi s.r.l. – Mola di Bari
0039 3401880400

Per informazioni scrivere a segreteria@cosmar.org  o  chiamare il 329 455 5682

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